19.6.13

ASI ES



Ecco, finalmente ho preso anch'io la metro Lilla, di Milano.

Finalmente oggi ho lavato la macchina: ha resistito fino all'ultimo parcheggio sotto i tigli di stamane: non era più 'cosa'.

E poi, alla fine è arrivato il caldo: guai a chi si lamenta, fino ai prossimi cinque mesi, perchè potrei mordervi.

La tisana al karkadé: finalmente!

Anche i vetri son stati lavati e il bucato stirato: finally.

Finalmente il salto.... good.

A casa presto: insolito e godimentoso.

Mille cose e pensieri... alla fine, finalmente.


Se non sogni 
il tempo non passa.
Orhan Pamuk 

2.6.13

Cando si tenet su ‘entu est pretzisu ‘entulare

«Sono sardo,
sono italiano,
sono anche europeo»
S. Atzeni


A Mater, abile contastorie;

a Kar Karalis che mi ha fatto conoscere 
questo libro sui danzatori delle stelle
GRAZIE!



È la felicità? Così breve? Così poca? Se esiste una parola per dire i sentimenti dei sardi nei millenni di isolamento fra nuraghe e bronzetti forse è felicità.



“Se esiste una parola per dire i sentimenti dei Sardi nei millenni di isolamento tra nuraghe e bronzetti forse è felicità. Passavamo sulla terra leggeri come acqua, come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia tra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenti verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta. A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici.”



(..) Non potevamo fermare il ciclo dell’uomo, nessunopuò fermarlo. Dovevamo incontrare gli altri uomini, per
crescere. L’incontro ha un costo, pagarlo è inevitabile.

Passavamo sulla terra leggeri (leggi in versione pdf) di Sergio Atzeni (1952 –1995)


27.5.13

La fiamma dello spirito risiede nella danza.

E poi il passo si fece armonia
compagnia
e una sola voce;
la testa vuota di 'terra',
inondata da suoni magnetici
che mi fece conoscere il volo
ed il vortice inebriante.




"Danziamo, danziamo...
altrimenti siamo perduti.
"
Pina Bausch

22.5.13

Forza

Lu Sule ci te ite, te scarfa.

Il Sole se ti vede, ti scalda.

Proverbio salentino


19.5.13

Ei fu


Prima quel freddo
ferale
dell'ultimo bacio
poi il caldo
del sangue
delle lacrime
ad inondare l'anima.
E ricordi che son così lontani
nelle mani che non si sfiorano più.
Silenzio
di addii e morte.