31.10.08

"Anche il mare ha una spiaggia. Perché il mio dolore non ha limiti??"

“Non voglio più vivere con un marito che si ubriaca e che mi picchia!”.


L'incredibile vicenda di Sushila, una ragazza “dalit” (il termine che si è recentemente affermato come denominazione politicamente corretta per indicare coloro che, all’interno del sistema delle caste, occupano la posizione più bassa e miserabile, i fuoricasta, o harijan: 160 milioni di “intoccabili” indiani), ha commosso l'intera India… Eppure ce l'ha fatta a sfuggire al suo destino e a una tradizione che in India continua a essere molto diffusa (leggi la cronaca…).

L’intoccabilità permette alle caste di rango superiore lo sfruttamento degli inferiori, come è stato fatto per secoli.
Abolita, in realtà, dalla Costituzione indiana nel 1950 (articolo 17), permane ugualmente nelle aree rurali e genera comportamenti da “hidden apartheid”, come l’imposizione del divieto di entrare nei templi, partecipare alle cerimonie religiose di attraversare le zone dei villaggi abitate dagli appartenenti alle caste superiori; è vietato ogni, pur lieve, contatto fisico, come anche solo abbeverarsi alle stesse fonti di acqua dei membri delle caste superiori; i bambini nelle scuole devono sedersi distanti ed in fondo alla classe.

Cos’avranno mai di diverso i Dalit?
Meno leggi a regolare i rapporti nella famiglia e nella comunità.
Non praticano il vegetarianesimo
e, nei saluti, consentono l’abbraccio anziché il puro e casto (e affascinante) segno a mani giunte.

Esistono forme di discriminazione pesante come l’esistenza di negozi ad hoc
o l’impiego nei lavori più degradanti quali pulire le latrine e trasportare escrementi umani, scuoiare e rimuovere gli animali morti, scavare tombe, spazzare le strade dei villaggi.

Il poeta bhakti del XIII secolo Chokkamela nel Maharashtra dà voce ai Dalit:
"O, Keshava!...
Se mi hai dato questa nascita, perché me la hai data?
Mi hai posto al di fuori delle caste; sei stato crudele...". (Abhanga 6)
"O Dio, la mia casta è bassa; come posso servirti?
Ognuno mi dice di andare via; come posso vederti?
Quando tocco una persona, essa si ritiene offesa.
Chokkamela vuole la tua misericordia". (Abhanga 76)
Chiedono: "Come puoi portare la ghirlanda di Vithoba?"
Mi abusano e mi maledicono: "Perché hai profanato Dio"? (Abhanga 5)




Alla discriminazione si aggiunge la violenza.

Fonti ufficiali riportano almeno 3 crimini all'ora (assassinii, ferimenti, rapine …..) perpetrati nei confronti dei dalit,
più di 200 sono le donne dalit di età compresa tra i 6 e 70 anni stuprate ogni anno!

Le donne Dalith sono coloro che subiscono in assoluto più abusi e violenze fisiche e psicologiche. Sono coloro che hanno meno accesso ai tribunali e i loro diritti rispetto a qualcuno di classe superiore passano in secondo piano, tanto che, negli anni ’80 è nata la IAWS, (Indian Association for Women’s Studies) una associazione di donne per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Ma non erano INTOCCABILI?!

E che dire delle bambine costrette a prostituirsi per dovere religioso?
Secondo uno studio condotto dall’Associazione razionalista indiana, provengono tutte dalla casta degli Intoccabili e oltre il 70 per cento delle piccole inizia la professione prima di raggiungere i 14 anni di età.
Sono delle devadasis, le schiave di Yellamma o Yellardamma. 

dedi = dio
dasi = schiava femmina
Leggi questo inquietante articolo su PeaceReporter
“Una famiglia viene a sapere che la figlia è stata scelta da Yellamma attraverso l’apparizione di un nodo tra i capelli della bambina, chiamato jat. Così si vedono bambine con grandi spirali di capelli lunghi fino alle ginocchia…
Da quel momento è facile riconoscere le devadasis.”

"Anche il mare ha una spiaggia.
Perché il mio dolore non ha limiti??"

30.10.08

La vera storia del mondo.. tra gli SPECCHI di Galeano

"La vita era una, ed essendo una non era nessuna.
Allora il desiderio tirò con il suo arco. E la freccia del desiderio divise la vita a metà e la vita fu due.
I due s'incontrarono e risero.
Li faceva ridere vedersi, e anche toccarsi"


GALEANO EDUARDO
scrive "SPECCHI"
UNA STORIA QUASI UNIVERSALE

Pubblicazione: 10/2008
Editore: SPERLING & KUPFER
Collana: CONTINENTE DESAPARECIDO


Numero di pagine: 400
Prezzo: € 18,50


"Episodi dell’avventura umana nel mondo,
dal punto di vista di coloro che non compaiono nella foto."


Gli specchi di Galeano, proprio come quello di Alice tornata dal Paese delle Meraviglie, sono capaci di mostrarci non solo il mondo alla rovescia, ma proprio tutto un altro mondo. Dalle guerre romane a Cristoforo Colombo, dalla "fondazione" del machismo all'invenzione della democrazia, questo racconto offre una ricostruzione della storia dell'umanità impossibile da trovare nei libri o sui giornali, dove di solito si legge la versione dei vincitori.
Ogni giorno, leggendo i giornali, assisto a una lezione di storia. I giornali mi insegnano con ciò che dicono e con ciò che non dicono.
La storia è un paradosso errante. È la contraddizione a farla muovere. Forse per questo i suoi silenzi dicono più delle sue parole e spesso le sue parole rivelano, mentendo, la verità.
continua a leggere l'intervista all'autore riportata sul blog di Gennaro Carotenuto

29.10.08

Bambino

"Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento."

Alda Merini


Considerata una delle piu' grandi e intense poetesse del Novecento, Alda Merini e' nata il 21 marzo 1931 a Milano, dove vive tuttora in una casa sui Navigli. Ha esordito giovanissima, sotto la guida di Angelo Romano' e Giacinto Spagnoletti. Alle prime poesie, pubblicate nel 1953 e accolte con grande favore dalla critica, sono seguite prose e ampie raccolte, alcune delle quali curate da Giovanni Raboni, Maria Corti, Ambrogio Borsani.

28.10.08

Canzone d'Amore Esagerata

Artista: Jovanotti
Album: Il Quinto Mondo
Anno: 2002

Testo della canzone.

Canzone d'Amore Esagerata

Canto l'altissimo immenso amore
perchè l'amore è una cosa eccezionale
senza l'amore non c'è niente da fare
auguro a tutti di poterlo provare
come lo prova il fiore con il sole
come succede alla terra con il seme
e pure agli atomi e a tutte le altre cose
perchè è l'amore che le tiene insieme
Dio ci protegga e ci faccia stare bene
distribuisca oceani d'amore
alla su agente e a tutti gli animali
per tutti i giorni e a tutte le ore
amore in alto
amore in basso
peril lombrico che vive sotto al sasso
per la lucertola e per l'airone
viva l'amore viva la rivoluzione
viva l'amore unica rivoluzione
perchè l'amore è politica biologica
se ne frega della logica
cura ogni malattia
è mistero e pazzia
perchè l'amore unisce lo spirito e la carne
e più ne dai e più ti vien voglia di darne
è un sentimento complicato
non è mai sprecato
amore in alto
amore in basso...
perchè è sia la causa che l'effetto
ti ripara più di un tetto
ti espone al cambiamento
in amore ti sei barca lui è il vento
ti trasforma in ciò che sei
traccia dei percorsi suoi
irriconoscibili e misteriosi
che ci rende radiosi
stelle danzanti nella creazione
viva la rivoluzione
si difende con l'amore
è la luce del colore
è un equilibrio in movimento
vita al 100%
non evapora col sole
molto più delle parole
più potente delle armi
l'unica droga con la quale voglio farmi
è la musica del cielo
si nasconde dietro a un velo
l'unico comandamento
vita al 100%
è no strumento divino
è uno spirito bambino
amore in alto amore in basso...
toccare, stringere, sorridere, pensare,
piangere, ridere, lottare, litigare,
vivere, vivere, muoversi, guardare,
sorgere, scorrere, prendere, dare,
annusare, scolpire, cambiare, modellare,
arare, raccogliere, irrigare, seminare,
attendere, agire, lasciarsi andare


Al mio raggio di sole!

27.10.08

Mi è tanto piaciuto: ho tanto pianto!

http://filmup.leonardo.it/locand/ilpapadigiovanna.jpgRegia: Pupi Avati
Sceneggiatura: Pupi Avati
Attori: Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio, Serena Grandi
Produzione: Duea film, Medusa Film
Distribuzione: Medusa Film
Paese: Italia 2008
Uscita Cinema: 12/09/2008
Genere: Drammatico
Durata: 104 Min
Formato: Colore


"IL PAPA' DI GIOVANNA."

Tra la Repubblica di Salò e la Liberazione, viene narrata la storia di un PADRE CORAGGIO (Silvio Orlando) che, per dedicarsi ad una figlia adolescente particolarmente complessata e fragile, Giovanna, rinuncia a vivere addirittura la propria vita per strappare un sorriso ed una speranza alla giovane.

Un amore che sconfina nell'insano, nella bugia a tutti i costi per rendere più piacevole il mondo a questa figlia che cammina tra la gente a testa bassa ed è incapace di godere.
L'amore di un padre che supera quello, pur rispettoso per la bellissima moglie.

I personaggi del film sono riccamente descritti nella complessità psicologica. Anche l'amico poliziotto fascista (Ezio Greggio) è tenero, leale e commovente.

La storia politica, nel film, insieme alla guerra che miete vittime sotto i bombardamenti, fa da sfondo amaro, ma quasi non tange la vita della coppia protagonista.
Sono senz'altro più crudeli le scene girate nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia; straziante l'incapacità di comunicare tra madre e figlia (la scena dei guanti, del parlatorio..); il dolore della giovane innamorata e tradita, a dir suo;
e... non dico nulla, ma la scena finale,
tra struggimento e tenerezza
m'ha fatto lasciare un vaso di lacrime...




Film delizioso!

26.10.08

25.10.08

"Troll si nasce!"

Amo leggere.
In alcuni periodi mi prendo alcune pause; in altri, come l'attuale, divoro libri in modo quasi bulimico e sempre curioso.
La scelta del libro è spesso casuale, altre volte segue consigli di amici lettori fidati, nei gusti.

Il più delle volte mi innamoro di una copertina o di un titolo.

E quel che mi piace della lettura è la condivisione di quel che mi evocano le pagine che scorrono tra le mie dita.

Non potevo non scrivere su queste pagine una piccola recensione di questo libro: 
http://www.tealibri.it/copertine/Troll%20g.jpg"Troll. Come ho inguaiato Internet"


il cui autore è conosciuto, almeno virtualmente, da alcuni lettori di questo blog.
Per qualche informazione in più su Ascione Ciro, rimando alla pagina di Wikipedia e al post-intervista (qua...) di DanielMd.

Frequento web community da anni e non è un "compito" facile, sopravvivere alle dinamiche che, inesorabilmente si ripropongono all'interno dei gruppi, portando, solitamente all'implosione degli stessi.

Accanto alla voglia di distrazione, leggerezza, competenza, ricchezza di pensiero e volontà di confronto,
trova terreno fertile l'aggressività, la competizione, l'ambizione, l'isteria, la nevrosi e varie forme di persecutorietà e vittimismo.
O ti piace, e resti cercando un "perchè" ed un "come".
O lasci e te ne vai.

Ciro, conosciuto anche come Kuros, firma del blog Trashopolis,
i cui titoli trovate aggiornati aggiornati qua accanto,
ha trovato il senso dello "stare" nel ruolo del TROLL,
del guastafeste, del provocatore che lancia il sasso e gode,
aspettando il fragore della rottura della vetrata.

Ha "infestato" numerosi News Group tematici
con la sua chiacchiera forbita e sempre informata,
lasciando cadere nelle sue trappole,
madri ingenue, fan della fantascienza, giovani studenti, politici, etc...

Ho iniziato il libro per comprendere il significato della parola Troll e la sua perversa psiche, ma dopo 3 pagine ho avuto la mia Rivelazione ed ho pensato di dovermi convertire ad una nuova mission.
Ogni pagina, una marea di lacrime di risa.


Mi s'è aperto un nuovo mondo.
Pensavo di sapere ormai "quasi" tutto del funzionamente del web,
ma il libro mi ha insegnato lo spirito di quel "quasi".


Ho pensato ai provocatori che mi è capitato di incontrare nel tempo;
a quelli esagerati cui rispondevo "Ti voglio bene lo stesso";
a quelli che mi hanno fatto gettare la spugna della sfida alla Redenzione;
dei pochi che son riusciti a farmi arrabbiare;
ai tanti mattacchioni che mi hanno scritto, implorato, insultato;...
e allora penso:
ma questa è una finestra su uno zoo, dove tutti noi siamo gli animali buffi cui lanciare o meno la nocciolina, tanto abbocchiamo sempre e loro fuori, se la ridono se diventiamo paonazzi e mostriamo i denti, tra grugniti di rabbia.


Come dice Ciro nell'intervista: se scopri il trucco, passi dall'altra parte della "finestra" e ti metti a ridere anche tu.


Ma chiudo con la mia trovata filosofica
"Troll si nasce!"
e se non sei Troll-dentro... conviene solo che ti tieni la risata e continui ad essere chi sei.

Kuros: io, 'gna fo'.
So' buona-dentro.
:-P
Al massimo posso fare un po' di spoiler e anticipare che alla fine del libro di Ciro, l'autore non muore anzi, più forte di prima, ha valicato le frontiere del social network per mostrare alla scimmiette che vorranno cascarci la banana dal "bollino blu".

Trolls di tutto il mondo, vi adoro!!

24.10.08

Economia del DONO e dello scambio

Il dono non è sterile elemosina o un regalo
 studiato per ricevere in cambio una contropartita diretta.
Donare 
significa far fronte all’esigenza di un singolo 
che è comunque parte di un gruppo, 
nella consapevolezza che 
prima o poi 
un’esigenza simile toccherà al donatore stesso.

Se hai un oggetto che non utilizzi più, inseriscilo nella pagina degli annunci gratuiti e baratta, dona o presta.
L’idea del baratto nasce dalla consapevolezza che il potere d’acquisto è sceso, ma che tutti noi siamo ricchi di oggetti comprati o regalati che riempiono le nostre case.

Dai un'occhiata a questi siti, nati per incentivare la formula generosa, ecologica e solidale del "baratto"

* "Non usi piú degli oggetti? Barattiamoli!!
Barattare non é mai stato cosí semplice!!"
Su Barattopoli

* Su ZeroRelativo, community italiana di baratto online puoi metterti in contatto con le/gli utenti che vogliono barattare, prestare e donare i loro oggetti.
ZR è una community gratuita e non fa guadagnare nulla ai barter se non l'oggetto di scambio.
Il nome zerorelativo è stato scelto perché ogni oggetto ha un proprio valore, a prescindere da quello attribuito dal mercato.


* Scambiamoci.it è una vetrina virtuale, che da' la possibilità di pubblicare e scambiare in maniera facile e veloce tutti quegli oggetti che non utilizzi più, ma che possono essere utili agli altri. Anche per chi fa collezionismo. E' GRATIS


* Con Su e Su puoi pubblicare gratis i tuoi annunci di baratto e scambiare prodotti nuovi o usati come videogiochi, computer, cellulari, auto, moto, libri, dvd, capi d’abbigliamento, televisori, fotocamere, oggetti da collezione e molto altro.


* "Il nostro sito si chiama BARATTO ON LINE e l'indirizzo è www.baratto-online.com
Occhio alle imitazioni !!!"


* TuttoBaratto offre annunci gratuiti online di scambio, vendita e baratto.
Annunci gratis senza registrazione.


DONO

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.

Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.


Gandhi

23.10.08

Good Governance??!

L'ex presidente del Botswana Festus Gontebanye Mogae vince il Premio Ibrahim per la leadership africana, istituito dal magnate sudanese Mo Ibrahim per incoraggiare "il buon governo" nel continente nero.

Festus Mogae, 69 anni, è stato presidente del Botswana fino allo scorso aprile.

È stato Kofi Annan, ex segretario generale dell’Onu, presidente della commissione incaricata di decidere il vincitore, a spiegare le motivazioni della scelta: a Mogae è stato riconosciuto il ruolo avuto nell’indirizzare le scelte economiche del suo paese nel rispetto della pace, dei diritti umani e dell’ambiente, che permette oggi al Botswana di avere istituzioni solide e democratiche.
(continua su Nigrizia...)

Nonostante le discriminazioni e le ingiustizie operate dal suo governo contro i boscimani!?!??! Ma cosa s'era fumato Kofi Annan prima di assegnare questo premio?

La commissione sembra abbia voluto ignorare le critiche e le polemiche sollevate a livello internazionale nei confronti di Mogae per le tante ingiustizie inflitte al popolo dei boscimani, costretti a vivere nelle riserve, discriminati e senza accesso ai servizi di base, come acqua, assistenza sanitaria e scuola.



*Leggi su Survival la storia dei "Boscimani"
* e questo articolo del 2005 "Premio Nobel alternativo al leader dei San incarcerato": Roy Sesana lavora da anni per attirare l'attenzione internazionale sulle espulsioni forzate dei Boscimani dal Parco Naturale del Kalahari .

22.10.08

Albini: fuori-casta d'Africa

Li chiamano «patate sbucciate», «scimmie», «fantasmi», «demoni».


TANZANIA - Esther Charles, di dieci anni, è stata prelevata da un gruppo di uomini entrato nella notte in casa della sua famiglia nel villaggio di Shilela: è l’ultima di 29 albini uccisi nell’ultimo anno allo scopo di usare parti del loro corpo in pozioni e rituali magici fatti da ‘fattucchieri’ per attirare la buona fortuna e la ricchezza.
Il fenomeno ha le sue radici in ancestrali superstizioni ed oggi trova sostegno in un traffico criminale in cui ci sono persone disposte a pagare grosse cifre per “pozioni magiche” che portino ricchezza. Fonte: MISNA



In Africa gli albini hanno da sempre vita dura. Affetti da un´anomalia congenita caratterizzata dall´assenza della melanina, il pigmento che conferisce colore alla cute, ai peli, ai capelli e agli occhi.

Considerati come fuoricasta sin dalla nascita, per i «negri bianchi» difficile trovare lavoro, sposarsi.
Sono più numerosi di quanto pensiate: uno ogni 5.000 abitanti (in Danimarca uno ogni 60.000).

Gli albini africani sono generalmente emarginati e perseguitati, a volte persino uccisi; guardati con sospetto, considerati spiriti portatori di sventure, relegati ai margini della vita sociale.
In lingua shona sono «sope», spiriti maligni.
I bimbi affetti da albinismo vengono maltrattati persino in famiglia, perché i genitori si vergognano di loro.
Alcuni scappano di casa e finiscono per vivere sulla strada.
Assurde credenze e antichi pregiudizi contribuiscono a fomentare l´intolleranza.
In Zimbabwe le donne con la carnagione chiara vengono violentate perché c' è la credenza che possano guarire dall' Aids.
Chi non è oggetto di violenze o assassinii rimane preda dell’indifferenza e dell’emarginazione sociale.


Dall’inizio dell’anno 2008, ben 26 albini sono stati uccisi in Tanzania: i loro organi - specialmente i genitali e le gambe, nonché il sangue - sono ricercatissimi dagli ’stregoni’ locali perché ritenuti in grado di assicurare salute e benessere. Oppure le usano i pescatori per attirare i grandi pesci che hanno oro nel ventre.

Approfondimenti:
* "MINORANZE L'ultimo apartheid"

* "Tanzania, nel 2008 già uccisi 26 albini per riti magici"

* "Tanzania, caccia agli stregoni che «cucinano» gli albini"

* La terra dei «neri pallid

Discriminati dalla Nigeria al Congo, dove è nata l' associazione «Albinos sans Frontieres»...
mentre il cantante del Mali Salif Keita ha dato vita a una fondazione per combattere le discriminazioni.

Ascolta Salif Keita & Cesária Évora in Yamore (2002).



21.10.08

POST AL NATURALE

Cibo giusto, al momento giusto.

Ogni tanto ritorno a proporre le “ricette di stagione” invitando e ricordando di consumare i prodotti alimentari, secondo il periodo di produzione, seguendo i criteri base di un’alimentazione naturale.

“Scegliere la frutta e la verdura di stagione, è molto importante. In questo modo si ha garanzia di freschezza e il prodotto conserva le sue proprietà nutrizionali.”



OTTOBRE.

Frutta - Carrube, Kiwi, Castagne, Kaki, Uva, Melagrana, Mele, Pere, Banane, Nocciole, Arachidi, Noci, Pompelmo, Fichi d'India, Menta

Verdura -Tartufi, Cavolfiore, Cavoli vari, Cavolini di Bruxelles, Broccoli, Catalogna, Cetrioli, Carote, Funghi, Bietole, Spinaci,finocchi, ultimi Pomodori, Melanzane, Radicchio Zucca, Zucchine, Porro, Rape, Scorzonera, Sedano, Topinambur




NOVEMBRE.

Frutta - Ananas, Annurche , Arance, Castagne, Cedri, Clementine, Mandaranci, Mandarini, Mela, Uva, Kaki, Kiwi, Melagrana, Pera, Noci, Papaia, Pompelmo, Avocado, Banane, Fichi d'India

Verdura – CipollaRadicchio rosso, Carciofi, Cime di rapa, Spinaci, Cardo, Indivia, Tartufi, Cavolfiore, Cavoli vari, di Bruxelles, Catalogna, Funghi, Carote, Melanzane, Sacrale, Scorzonera, Sedano, VerzeTopinambur, Zucchine


DICEMBRE.

Frutta - Ananas, , Arance, Avocado, Castagne, Clementine, Mandaranci, Mandarini, Mela, Mapo, Uva, Kaki, Kiwi, Pera, Pompelmo, Banane, Mango.

Verdura – Cipolla, Radicchio, Cime di rapa, Spinaci, Cardo, Indivia, Cavolfiore, Cavoli vari, Cavolini di Bruxelles, Broccoli, Catalogna, Funghi, Scorzonera, Sedano, Tartufi, Topinambur


Consulta anche il sito: www.alimentipedia.it



.... Ma non chiedetemi cosa sia il topinambur o le annurche perchè non ne ho la più pallida idea!!
:-((

17.10.08

Corsi e ricorsi...

Grazie a Lullu per aver diffuso questo documento.



Discorso pronunciato da Piero Calamandrei 
al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN)


“Quando la scuola pubblica è cosa forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. Può essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo Stato ad allargare, a stimolare, e a rinnovare con varietà di tentativi la cultura.
(...) Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata.

Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche,
a screditarle,
ad impoverirle.
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.
Non tutte le scuole private.
Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.
Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.

Attenzione, questa è la ricetta.
Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.

L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
- dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!
[…] Il mandare il proprio figlio alla scuola privata è un diritto, lo dice la Costituzione, ma è un diritto il farselo pagare? » un diritto che uno, se vuole, lo esercita, ma a proprie spese. Il cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, se la paghi, se no lo mandi alla scuola pubblica.

Piero Calamandrei, 
Roma 11 febbraio 1950!!!

[Leggi integralmente su UAAR]

16.10.08

Micio Zen - Pensieri orientali e verticali.

LA RICREAZIONE NON E' FINITA

-Il mio Maestro è un guru indiano.
-Il mio gattino è un siamese.

-Il mio Maestro medita ore e ore su una stuoia cinese.
-Il mio medita giorni e giorni su un tappeto persiano.

-Il mio Maestro è bravissimo a preparare infusi orientali.
-Il mio è bravissimo a fare le fusa occidentali.

-Il mio Maestro mi ha insegnato il respiro armonico e profondo.
-Il mio a sbadigliare profondamente.

-Il mio Maestro conosce il silenzio delle parole.
-Il mio il silenzio delle parole crociate.

-Il mio Maestro, quando parla, ha parole illuminanti.
-Al mio non servono: ci vede benissimo anche al buio.

-Allora, Tao Tao.
-Miao Miao.

Dal magnifico libro "Micio Zen", su gentile concessione dell'autore Mircomirco,
in merito al quale vi invito a distendere un garantito sorriso quotidiano sulle pagine del suo delicato ma incisivo blog "Niente di nuovo sotto l'ombelico".


Questo post è dedicato ad un carissimo amico 
al quale mi unisce uno sguardo curioso sul mondo 
ma ci separano, a volte, le differenze filosofiche 
sull'al-di-qua e sull'al-di-là.... 
Ci avvicinano i magnifici e saggi gatti, 
con la loro capacità d'amare, 
senza pregiudizi 
e con fiducia estrema.
E non solo.

15.10.08

CONTRO LA POVERTA’ NON PUOI STARE SEDUTO!

Torna il 17 ottobre la giornata mondiale per la lotta contro la povertà, che, insieme alla giornata contro la fame (il 16 ottobre) rappresenta uno degli appuntamenti della Campagna del Millennio, la manifestazione promossa dall’Onu che mira ad eliminare entro il 2015 la povertà estrema nel mondo.

Per questa occasione, torna a Milano l'appuntamento annuale con "La Notte dei Senza Dimora", con un programma ancora più ricco.
"Insieme nelle Terre di Mezzo" Onlus e l'agenzia di viaggi responsabili "Viaggi e miraggi", organizzano quest'anno il primo week end di turismo responsabile mai realizzato a Milano: da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, una tre giorni che avrà come filo conduttore la grave emarginazione, con un focus specifico sui senza dimora.


"Stand Up! Take Action!" contro la povertà
Dal 17 al 19 ottobre si svolgerà la terza edizione della mobilitazione "Stand Up contro la povertà e per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio".
Un semplice gesto - alzarsi in piedi - carico di un forte significato di impegno nella lotta alla povertà e per il rispetto dei diritti umani.
Centinaia di persone, uomini, donne, bambini, adulti, in ogni continente, luogo della terra lanceranno all’unisono un messaggio ai Capi di stato e di governo che non potrà rimanere inascolatato.
Vai alle pagine di AMREF Italia

Questo post è in adesione al
BLOG ACTION DAY 2008
un evento annuale non profit
che ambisce ad unire nel mondo blogger.. di tutto il mondo
affinché pubblichino un post sullo stesso tema nel medesimo giorno.
Lo scopo è quello di aumentare la consapevolezza e stimolare una discussione globale.
This post is part of Blog Action Day 08 - Poverty

Il 15 Ottobre i blog iscritti pubblicheranno un post, un video o un podcast sulla povertà.

14.10.08

Voci stonate

"Troppi cantori
del valore assoluto della vita
sono stonati"
Carlo Garbagnati - Ass. Emergency

Bush
Berlusconi
Putin Vladimir
Fidel castro
"...Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi.
Sono in passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità...
Dobbiamo cambiare atteggiamento.
Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse.
Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene.
Educhiamo i nostri figli ad essere onesti, non furbi.
È il momento di uscire allo scoperto; è il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede.
Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale, molto più che con nuove armi."

11.10.08

Campagna SMS "La nostra idea di pace"

Banner"Emergency costruirà proprio a Nyala, capitale del Sud Darfur, un Centro pediatrico e cardiologico che possa assistere i bambini che vivono in città o nei numerosi campi profughi che la circondano, ma anche fungere da centro di riferimento cardiologico per l'intera regione del Darfur."

Sostieni la nuova campagna SMS per la costruzione del nuovo centro pediatrico in Darfur.


Invia un SMS al 48587
Invia un SMS al 48587 
dal 3 al 22 ottobre 2008 
donando 1 Euro a mezzo cellulare 
o 2 Euro col telefono fisso.


Domenica 19 ottobre, i volontari di Emergency saranno presenti in più di 200 piazze italiane per incontrare i sostenitori dell’associazione e illustrare loro la nuova campagna “Un Centro pediatrico in Darfur. La nostra idea di pace.”

10.10.08

10 ottobre 2008: 16° Giornata Mondiale per la Salute Mentale

La Federazione Mondiale per la Salute Mentale individua come tema per la Giornata Mondiale della Salute Mentale

”Fare della salute mentale una priorità globale”
sollecitando maggiore impegno e azioni destinate a migliorare i servizi di salute mentale.

Eppure, sebbene 450 milioni di persone al mondo siano affette da problemi mentali, neurologici e comportamentali e avrebbero diritto a diagnosi precoci, cure e assistenza appropriata,
oltre la metà di costoro non riceve alcuna cura!

E' soprattutto la condizione del Sud del mondo dove oltre il 75% delle persone con problemi di salute mentale non riceve cure.

Ma senza andare troppo lontano: in Italia, dopo la straordinaria Riforma della Psichiatria iniziata con la Legge Basaglia n° 180, l'attenzione dell'opinione pubblica, delle istituzioni e degli agenti di politica sociale e sanitaria è drasticamente ridotta e considera il disagio mentale come scarsamente prioritariomentre i servizi richiedono miglioramenti, occorre una campagna contro lo stigma e la discriminazione che troppo spesso fungono da barriere per le persone che cercano servizi e sostegno a loro disposizione; necessita l'implementazione di una pratica volta all'Empowerment degli stessi "clienti" dei servizi.

"Quando ero piccola mi mangiavo le formiche! Ho sempre in borsa le bolle di sapone: primo perchè sono belle secondo ma non meno importante, perchè se mi dovessero legare ad un letto sono molto utili, spalmandosle sulle caviglie e talloni, il piede esce abbastanza facilmente dalla fascetta di contenzione. Se non avete le bolle usate la saliva!"
Alice Banfi, autrice del libro "Tanto scappo lo stesso"

Alice sa sempre liberarsi dalle fascette che stringono polsi e caviglie.
Vuole fuggire, magari solo per un’ora, ci prova e ci riesce.
Tanto, per rientrare basta suonare il campanello.
C’è da ridere, c’è da piangere e c’è da pensare.
Chi è il matto in questa storia?

9.10.08

KHORAKHANE'. "Non chiamarmi zingaro"

"Gli zingari
possono insegnarci
quanto poco importanti
siano le frontiere.
"
Günter Grass
Premio Nobel per la letteratura


Uscivo da un grosso supermercato, ieri sera, quando mi si è avvicinata una giovane rom (?), rotondetta e dalla pelle rossastra.
Uno scambio di battute e sorrisi,
mentre cercava di convincermi ad affidarmi alla lettura del mio domani, a partire dalla mia mano (impresa ardua, oserei dire, per una mis-credente come me)
e poi i saluti di commiato, con infiniti auguri di buona sorte
e invocazioni varie e "raccomandazioni" a Santi e Madonne...


Auguri a te, mia cara,
ne hai senz'altro più bisogno di me.

"Con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare"
F. De Andrè - I. Fossati


Lettura ispiratrice del post 
(perchè le cose non avvengono per caso...!)
"Non chiamarmi zingaro" di Pino Petruzzelli

7.10.08

"AAA cercasi urgentemente clitoride!!" TEMPESTE ORMONALI DEI PRE-ADOLESCENTI (v.M. 18 anni??)

"Hanno tra i 10 e 14 anni, sono dei Peter Pan al contrario, travolti dalla fretta di crescere, pronti a spiccare un salto verticale oltre il perimetro della loro infanzia. Non hanno ancora smesso di essere bambini e già si comportano da adolescenti, ansiosi di consumare e consumarsi in fretta.
Sono loro stessi a raccontarsi."


I seguenti dialoghi tratti dal libro "Ho 12 anni faccio la cubista" di Marida Lombardo Pijola, di cui ho scritto anche qua... sono stati raccolti dalla rete: forum, chat-line, siti delle discoteche... figli dell'era della comunicazione!

"Un mio compagno porta a skuola il Viagra.. Ma cos'è? Alcuni dicono che serve per allungare il pene, altri per godere.. vorrei comprarlo anch'io.  Voi lo sapete?"

"Perchè i miei coetanei di 12 anni hanno già tutti limonato e scopato e io niente? Sono un cesso... è brutto esser cessi.. xkè xkè xkè??? vorrei tanto trombare e nn posso.. sono molto depresso"


"..volevamo chiedervi come si fa a pulire il pene prima del pompino:
con la spazzola? Boh, ditecelo voi! Grazie!!"

"AAA cercasi urgentemente clitoride
.. dov'è?
 ...com'é?
.. non riesco a trovarlo
... è molto grave per un tredicenne.."

"...oltre alla masturbazione secondo voi ci sono altre tecniche x provare piacere da soli? Rispondete, ciao!"

"Se masturbasi è normale xkè se i genitori ci bekkano mentre ci facciamo una sega ci sgridano"


"E' presto trombare a 10 anni?"

"Avete una fotografia di come si fa sesso?
Grazie, risposta urgente!"

"Vorrei fare delle domande: come si fa a limonare e pogare e slinguare? C'è differenza? Quali sono le posizioni del Kamasutra? Cos'è il sesso orale? Come si fanno di preciso un pompino e una sega? Cos'è un ditalino? Cos'è il sesso anale? Vi chiedo di scrivermi il significato di kueste cose anke brevemente e se ce ne sono altre spiegatemele. I ragazzi me le chiedono sempre e io vorrei essere preparata"

"Vorrei sapere kuali sono le posizioni del Kamasutra e dove si trovano i panini afrodisiaci. Grazie!"


"Come si fa un'orgia?"

"Ma il sesso orale
 può anche non essere orale,
cioè vero?
Grazie 1000 per la risposta"

"Ciao ho 10 anni vorrei sapere cosa significa se la femmina fa un poppino al maschio... grazie!"



Leggiamoli per provare a conoscerli.

6.10.08

“Aiuto ragazze in difficoltà”

E' stato un film, stavolta, a sollecitarmi alcuni ricordi e riflessioni in merito alla donna ed alla storia della sua tutela.


Spesso ce ne dimentichiamo (non io, sia ben chiaro) e proponiamo Leggi e/o Contro-Riforme che lasciano nell'oblìo “quel che fu”, solo perchè ci fa scomodo ricordare e, forse, non interessa poi tutti.

In Italia è la storia degli anni fino al 1978, quando il Parlamento italiano promulgò la Legge 194 per l' interruzione volontaria della gravidanza, abolendo il Codice Rocco, in vigore fino ad allora, dall'era fascista, vietante l'aborto e la contraccezione:
è la storia delle “mammane” che riparavano il “guasto” con il prezzemolo o con intrugli non meglio specificati né verificati; in assenza delle necessarie precauzioni di sterilità adoperavano strumenti terribili, come i lunghi aghi da maglia che in alcuni casi perforavano l'utero portando anche alla morte le "pazienti".

Ma aborto clandestino era (era??) soprattutto solitudine, sia per il rischio di imputazione, sia per la condizione già colpevolizzante dell'avvenuta gravidanza prima e della pratica abortiva, poi; quindi molte donne che effettuavano l'aborto clandestino non si presentavano in ospedale quando andavano incontro alle complicanze di interventi e, in alcuni casi, quando avevano la febbre si limitavano a starsene a casa sperando che passasse, ma l'infezione post-operatoria degenerava in setticemia che portava a morte nell'arco di pochi giorni.

"Clandestino" vuol dire anche fatto in strutture adeguate senza che nessuno sappia nulla al di fuori di chi assiste.
E "clandestino" ha un destino diverso, chissà perchè, per le donne abbienti e ricche che, quanto meno, ricorrevano al più protetto "cucchiaio d'oro": così si definivano allora i medici che praticavano l'aborto clandestino a caro prezzo, dal cucchiaino metallico con cui si effettua la pulizia dell'utero.


Ricordiamo, allora che l'introduzione di quella Legge ha portato in Italia, dal 1980 ad oggi, ad una riduzione di circa il 56% degli aborti ed ha annullato fino all'80 la pratica degli aborti clandestini;
e condanniamo l'ipocrisia di chi accusa e punta il dito invocando l'obiezione della propria coscienza, per poi procurarsi illegalmente denaro per praticare aborti in cliniche private che tutelano la segretezza e la riservatezza dell'ospite.


Sì perchè, con l'aria che tira oggi, il ritorno alla clandestinità sta diventando una riscoperta e triste realtà.

Le mammane, forse, rimarranno solo un brutto ricordo del mondo precivilizzato ma il ricorso ai viaggi segreti all'estero, alle cliniche private... perchè il Servizio Sanitario Nazionale non risponde, nei dovuti modi, tempi ai bisogni della donna, rappresentano la nuova condizione.
E per di più, vi ricorre solo la donna che se lo può permettere.
E le donne indigenti? Quelle povere?
Le giovanissime che non vogliono convolgere le famiglie?
Le donne straniere che ancora non sanno dove rivolgersi?...???

La metà delle richieste di aborto da parte delle donne straniere
- spiega il professor Mario Buscaglia, primario del San Carlo di Milano-
avviene nel primo anno di permanenza in Italia
e nel 25% dei casi nei primi tre mesi


Per la memoria, vi invito a vedere il film inglese di Mike Leigh “Il segreto di Vera Drake” (2004).
Vera, la protagonista, ha un segreto: pratica aborti clandestini sfidando la moralità di un mondo perbenista e moralista. Pur essendo una buona madre e una irreprensibile moglie, lo fa per aiutare giovani donne che si trovano in difficoltà....

.. poi sappiatemi dire.

3.10.08

L'anima e il Corpo

CONTRO IL RAZZISMO DILAGANTE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!


"Amina Sheikh Said è una signora di origine somala di 51 anni, sposata da molto tempo con il signor Luigi Mancuso e cittadina italiana per naturalizzazione.
Amina e Luigi hanno quattro figli.
Lo scorso 21 luglio Amina tornava da Londra, dove era andata in visita ai figli che vi abitano.
Portava con sé quattro dei suoi nipotini, tre di un figlio e uno di un altro, di età compresa tra i sette e gli 11 anni.
Arrivati all'aeroporto di Ciampino, la Polizia di Frontiera esamina i documenti dei bimbi e decide che qualcosa non va.

Qualcuno si rivolge ai piccoli in un inglese stentato, dice "kidnap" (rapimento) con un buffo accento, loro ridono.
Decisamente qualcosa non va. I minori hanno perfino cognomi diversi tra loro.
Luigi Mancuso, giunto all'aeroporto a prendere la famiglia, viene fatto entrare nell'area doganale. Lo si accusa con spregio di essere correo nel reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
I coniugi vengono interrogati sulla composizione del nucleo famigliare e sugli spostamenti effettuati. Si ispezionano i bagagli. Nel frattempo anche i bambini sono trattenuti, a nessuno è permesso chiamare i genitori o il Consolato britannico a Roma, che tutto avrebbero potuto spiegare.

Poi qualcuno dice che occorre eseguire un'ispezione della persona.
Amina è condotta in una stanza e fatta spogliare. Le resta addosso il solo reggiseno.
Due donne le chiedono di assumere varie posizioni atte a osservare meglio le cavità del corpo. Amina acconsente. Ma quando mettono le mani in guanti di lattice e affermano di dover procedere all'esplorazione anale e vaginale, Amina rifiuta.
Chiede almeno che sia un medico a farlo.
Le donne la ingiuriano e la minacciano: "ti spedisco in carcere", "come sei nera fuori lo sei dentro", "daremo i bambini all'assistente sociale".

Pare che il reato ipotizzato sia ora magicamente mutato: non più ladra di bambini ma corriere della droga. Glielo dicono in faccia sprezzantemente. Arriva una terza donna che afferma di essere un medico. Non dà alcuna prova della sua qualifica. Amina continua a rifiutare la perquisizione.
La donna esce dalla stanza gridando: "questa negra è pazza, ma se non fa quello che dico io la spedisco al centro di igiene mentale".

Per oltre quattro ore rimane svestita di fronte a un numero imprecisato di persone che entrano ed escono dalla stanza nel
tentativo di farla sottoporre all'ispezione richiesta. Dopodichè arriva una barella, Amina viene ammanettata e distesa, sul corpo nudo qualcuno posa un telo di cellophane da imballo. Viene portata in ambulanza al Policlinico Casilino. Qui, finalmente, la perquisiscono dappertutto. E niente. Da nessuna parte si trova niente. Nessuno le rilascia alcun verbale, delle perquisizioni effettuate non rimane traccia. Solo, le si comunica l'avvio di un procedimento penale ne suoi confronti per la resistenza opposta a pubblico ufficiale.

Per fortuna, Amina ricorda i volti di tutte le persone coinvolte. Per fortuna, con l'aiuto delle associazioni Antigone e Progetto Diritti che hanno raccolto la notizia, Amina mercoledì scorso ha sporto denuncia affidandosi all'avvocato Luca Santini.

Vogliamo tolleranza zero."

di Susanna Marietti su L'inkontro

2.10.08

I Milanesi ammazzano la Domenica

Non ero nemmeno in Italia in quei giorni bui della nostra inciviltà;
non ero presente alle manifestazioni di solidarietà accanto ai figli del vento e agli amici;
non c'ero a vergognarmi e non ho preso parte nemmeno ai dibatitti on line perchè mi offendeva quel che leggevo e avrei voluto non sapere.


Ho sempre amato Milano, la città che mi ha cresciuta, allevata, educata e soddisfatta ampiamente nei miei desideri di cultura, musica, arte e quanto altro e che ora ha visto nascere il mio già adorato nipotino.
Chi mi conosce sa che non amo le generalizzazioni ma sa anche che so essere pungente e combattiva nelle mie battaglie per l'onestà, i diritti e la giustizia sociale.
Io non giro troppo intorno alla diplomazia quando ne vanno (e ne sono andate) vite umane. Infrante per sempre.

Il razzismo, ovviamente non appartiene a Milano, soltanto: è connaturato nelle nostre paure recondite ed incontrollabili, se non decidiamo di IMPARARE. Nei tanti modi a disposizione: c'è chi può permettersi e ama farlo attraverso i viaggi; chi segue le culture della diversità e scopre frontiere affascinanti; chi si lascia trasportare dalla musica oltre oceano..; chi ama il prossimo quanto se stesso e tende una mano al vicino.
Bisogna volerlo.
Occorre uno strato culturale e sociale fertile al confronto e all'avvicinamento: anzichè i muri, il pregiudizio e la violenza.

Non è Milano: siamo tutti noi.
Questo vorrei sottolineare.
Anche ai miei adorati redattori di Radio Popolare che da qualche settimana hanno aperto un blog per denunciare, a più voci, le contraddizioni della nostra immensa e multietnica città.


Queste le loro parole:
"Milano non è solo un laboratorio sociale e politico: è anche il laboratorio del peggio.
L’assassinio di “Abba” ha portato in superficie lo spregio per la vita umana, il rancore alimentato dagli imprenditori della paura, il razzismo quotidiano.
Ma quell’omicidio ha anche creato una reazione contraria e appassionata, ha evidenziato che esistono “italiani dalla pelle nera”, italiani con uguali doveri ma meno diritti.
Radio Popolare ha deciso di attivare questo spazio di comunicazione, aperto a tutti coloro che vogliono raccontare come vedono Milano, una città simbolo del tempo presente, con l’obiettivo di costruirne un ritratto collettivo.

Potete inviare i vostri contributi via mail a milano[at]radiopopolare.it"


DOVE TERMINA L'ARCOBALENO

Dove termina l'arcobaleno
Deve esserci un luogo, fratello,
Dove si potrà cantare ogni genere
di canzoni,
E noi canteremo insieme, fratello,
Tu ed io, anche se tu sei bianco e io
non lo sono,
Sarà una canzone triste, fratello,
Perchè non sappiamo come fa,
Ed è difficile da imparare,
Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.
Non esiste una canzone nera.
Non esiste una canzone bianca.
Esiste solo musica, fratello,
Ed è musica quella che canteremo
Dove termina l'arcobaleno.

Richard Rive

1.10.08

Non si finisce mai di imparare

Guidata da intenti pseudo-bucolici, cercavo, romanticamente, il nome e la scheda tecnica di una pianta che volgarmente chiamavo “campanella”, che presenta una varietà di colori stupefacente, dal viola, al blu, al giallo, al bianco, e che, anche in questa stagione che annuncia il freddo, ci regala le ultime fioriture ed arricchisce i nostri balconi sguarniti, in Ottobre.
Mi riferisco alla Ipomea, conosciuta anche come “Morning glory”, un genere che comprende circa 500 specie di piante rampicanti perenni e annuali, originario dell’Argentina e dell’America settentrionale
Il fiore delle Ipomoee dura un solo giorno.



Ma, leggendo di qua, qua e là.. vengo a scoprire gli “altarini” di questa innocua pianticella:

ma voi lo sapevate che nella regione di Oaxaca –Mexico- (“tlitliltzin", il suo nome Azteco significa "Sacra Cosa Nera") i semi dell’ Ipomea Violacea sono considerati come uno dei principali allucinogeni nell'uso religioso, divinatorio e medicamentoso?

I semi della Ipomoea violacea contengono acido lisergico, e sono consumati per i potenti effetti allucinogeni Usata tradizionalmente nella divinazione.
I semi delle stesse varietà contengono LSA e possono produrre effetti visivi e percettivi simili all'LSD.
I danni alla salute sono poco noti, ma sono spesso connessi a stati psicotici.
Il dosaggio, pur dipendendo dal contenuto netto di principio attivo (titolazione), si possono ritenere dose psicoattiva l'ingestione di 100 semi.

Considerata legalmente droga, è stata inserita nella tabella I del TU 309/90 nell'ottobre 2007. Venduta sul mercato clandestino prevalentemente in forma di semi, viene assunta per ingestione.

Ma com’è che io l’ho trovata comunemente in un supermercato?

Secondo me, qualcuno,
dopo aver letto questo post,
prova anche a fumarsela,
per lenire le cocenti ferite del crollo della Borsa a N. Y.
e del nostro portafoglio,
visti gli aumenti sui consumi di elettricità, etc….