1.10.10

Mamma, li Turchi!!!

Una caratteristica che ho riscontrato in molti paesi arabi, è la presenza massiccia di simboli di nazionalismo, tra cui, ovviamente la bandiera.

 In realtà è una costante che ho trovato anche nei Paesi di regime, dove il nazionalismo svolge azione di supporto al potere e di aggregazione: più o meno condiviso democraticamente e scientemente, vero?

La Turchia, figlia di Mustafa Kemal Atatürk (1881–1938) e del kemalismo, appunto, la politica nazionalista impartita alla nascente Repubblica, non è esente da questo schema e, per di più, porta avanti un culto delle personalità del suo 'padre fondatore' che ha nuances veramente kitsch: spillette, cartoline, quadri, gadgets di ogni forma e volume, statue, mausolei, case-museo, stoffe, borse e pashmine che riproducono il ritratto di Atatürk.

La quasi totalità degli stati islamici (Algeria, AzadKashmir, Azerbaijan, Bahawalpur, Bosnia, Comore, Egyptian Rear Admiral, Herzegovina, Islamic Republic of East Turkestan, Kara-Kalpak, Khaksar Tehrik, political party in Pakistan, Malaysia, Maldive, Mauritania, Northern Cyprus, Pakistan, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Russe, Singapore, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Uighuristan, Umm al-Qaiwaingif, Uzbekistan, Western Sahara) ha nella propria bandiera una falce di luna o una stella o, più spesso, entrambe le cose insieme. Sono simboli presenti in Medio Oriente a partire almeno dal primo millennio avanti Cristo;  eppure, esistono spiegazioni e leggende di ogni tipo, anche in contraddizione tra esse, per descrivere l'origine dei simboli delle proprie bandiere.

Anche la bandiera turca, Ay Yildiz (=luna e stella), ha origini molto antiche e venne usata, con qualche differenza, dai grandi sultani dell'impero Ottomano: in origine aveva solamente una falce di luna su sfondo verde, ma  nel 1793 il sultano Selim III cambiò il colore in rosso. e nel 1844 venne aggiunta la stella.



Tra le tante leggende, la più accreditata è quella che racconta della Battaglia di Kosovo del XV secolo (il conflitto segnò la vittoria degli Ottomani sui cristiani).
«Un riflesso della luna che occulta una stella, 
apparve nelle pozze di sangue 
dopo la battaglia di Kosovo nel 1448».

Sarebbe carino rispondere ad un quesito:
in Turchia sono esposte più bandiere rosse,
o più parabole satellitari (nuovi simboli identitari)?
Difficile sfida!

12 commenti:

Il verduraio ha detto...

mi piace questo tuo modo di fare ricerca.

:-)

Saamaya ha detto...

..bien. Entonces vàmos bien!

Inneres Auge ha detto...

Sto leggendo un libro molto affascinante riguardo ad alcuni misteri che si celano in Turchia

Saamaya ha detto...

@Inneres, passa il titolo...

giardigno65 ha detto...

vincono le parabole di sicuro ...

Primo Estinto ha detto...

Il mio metro di valutazione delle nazioni nel mondo cara Saamaya sono le donne........Preferisco una Parigina alla Tour Eiffel, una Russa al Cremlino,non ho mai avuto l'occasione di conoscere le turche(non intendo le turche come water...proprio le turche donne)ne Istambul quindi rimando il mio commento a tempi futuri.

Saamaya ha detto...

@PrimoEs, guarda qua: http://immagini.p2pforum.it/out.php/i9358_mammabracciodiferro1.jpgIILcqi.jpg

@Giardigno, ho la medesima impressione.

Primo Estinto ha detto...

La nipote potrebbe essere interessante?

ilpoeta ha detto...

Anch'io penso che ci siano più parabole...ma in compenso non vedremo mai una parabola raffigurata in una bandiera...almeno spero

Buon fine settimana!

Ivo Serentha and Friends ha detto...

So che esistono ingenti interessi atti all'apertura della Turchia nella Comunità europea,anche se l'incontro delle diverse culture potranno rivelarsi problematiche.

C'è da aggiungere che una buona integrazione delle stesse si sono concretizzate in Germania,un unico timore personale è dovuto all'estrema rigidezza della religione Musulmana,essendo del tutto disinteressato ad ogni professione religiosa seppur rispettoso d'ogni credo.

La risposta al tuo commento sul delirante prof.

Una mentalità del genere è stata organizzata e diffusa per decenni,inutile menzionare chi e come l'ha interpretata,ormai è come dolersi del latte versato,ci vorrà molto tempo per sanare la situazione.

&& S.I. &&

Carlo ha detto...

Ciao Saamaya e buona serata. Non conosco la Turchia se non perché qualche amico che c'è stato, me l'ha raccontata. Proprio quest'estate un paio di loro sono stati ad Instambul ed Ankara e me l'hanno descritte bellissime ma piene di contraddizioni. C'è un contrasto tra "antico" e "moderno" che, a loro dire, disorienta. Costumi e modi di vivere apparentemente simili ai nostri, si confondono con consuetudini e cultura più simili all'immaginario che abbiamo della vita musulmana... dovrei andarci per rendermene conto! Tuttavia, da alcune foto del loro viaggio, mi par di ricordare che di "parabole" ve ne fossero una gran diffusione.

Sereno fine settimana a te e ciao!

duhangst ha detto...

Molto dura la sfida tra parabole e bandiere.