6.2.11

Quando non hai niente di meglio da fare...

 

Storie parallele

Cioè, uno si pone anche delle domande...


ho sempre amato inventarmi delle storie e farmi film sugli sconsciuti che incrocio nelle mie strade: 
che pensano? come vivono? cosa votano? perchè leggono quel tal libro? Che tipo di relazione corre tra l'uno e l'altro? ..
Seduta su un tram, di sabato pomeriggio.

Al mio fianco una signora impellicciata, che verosimilmente rientra da un sabato pomeriggio di compere nel centro di Milano. 

Di fronte a me due giovanissime;
sembrano coetanee e molto simili, soprattutto nel look: un trucco calcato per sembrare più grandi, labbra pronunciate in avanti come usano le bimbo-minchia del 2000. In questa quadriglia, non s'incontrano sguardi, non ci si scambia parole, nemmeno i convenevoli minimi: ognuno è preso dai propri pensieri ed anche Saam inizia a costruire il proprio film, con quei personaggi.

Sbircia nascostamente i comportamenti delle due fanciulle, convinta che in realtà, nonostante la freddezza apparente, le due si conoscano.
Le bimbe cambiano posizione e si voltano reciprocamente le spalle.

Silenzio.

Grossi respiri.

Avverto il peso dell'imbarazzo di un viaggio che per qualcuno, sembra essere interminabile.

Cosa mai sarà potuto succedere? Hanno litigato per un amore conteso? Quale grave torto le ha messe l'una contra l'altra imbronciate? Ma, soprattutto quale legame le costringe e restare comunque vicine e a condividere quel viaggio?

Sguardo agli orologi: impazienza. Qualche primo sbuffo.
Le due continuano a non parlarsi.
Saranno sorelle?- mi domando.
Lo squillo d'un cellulare rompe il silenzio:
- (...)
- "Sì, siamo ancora sul tram, stiamo arrivando..." (accento null'affatto milanese)

Ebbene, l'uso di quel pronome plurale mi dà la prova: le due sono amiche!

La seconda amica, però, non da ancora alcun segnale: non si sposta, trattiene ogni reazione, non pone alcuna domanda, non si volta nemmeno, immobilizzando ogni muscolo.

Sono proprio arrabbiate. E costrette a viaggiare insieme. Non hanno più nulla da dirsi, come una coppia 'sfatta'.

Il mio plot necessita di altri elementi ma il mio tragitto è concluso: mi tocca scendere senza sapere come va a finire.

Lo spostamento di gambe e ginocchia per permettermi di raggiungere l'uscita provoca lo scioglimento degli schemi: bimba2, fino ad allora rimasta ferma e muta domanda a bimba1:
- "A che ora parte il tuo treno stasera?"
- "all'ora xxx"- risponde l'altra.

Silenzio.

Semaforo verde: il tram riparte e si ferma alla pensilina.

 
Scendo, lasciandomi un gran gelo alle spalle.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Che le storie finiscano è solo una nostra illusione o speranza...
le storie si interrompono...
un buon tutto... compreso!!!!

mirco

Sara ha detto...

Va beh, sono giovani, un pomeriggio si malumore, speriamo che passi come una nuvola inopportuna che offusca il sole.
Verissimo che le ragazze si truccano sempre troppo, ma ai miei tempi (sic!) mi pare che c'andassimo più pesanti con il make up!

Inneres Auge ha detto...

Le storie di bimbeminkia possono essere evitate

iggy ha detto...

sai che forse è stato un bene che non abbiamo aperto bocca? di solito quando sento i discorsi delle bimbominchie sul tram mi vien voglia di buttarle giù dal finestrino se sono sul 12 o di dar loro fuoco se sono sul 14..

Saamaya ha detto...

ahahhaha, ma voi mi togliete tutto quell'alone di mistero che m'ero sognata!

Inneres Auge ha detto...

Concordo con Iggy: in quei casi si risveglia il mio istinto killer

Ivo Serentha and Friends ha detto...

Siamo sempre molto assorti nei nostri pensieri,le ansie quotidiane,gli stress tra casa e lavoro,che è difficile poter riflettere su chi abbiamo vicino,poi essendo perlopiù in bici devo stare molto attento a cosa ho davanti,il rischio è sempre molto alto.

Come abbiamo pubblicato è il popolo egiziano ad essere il vincitore,anche se le dimissioni di Mubarak non garantiranno finalmente la pace e la serenità che si meritano.

Lara ha detto...

Ciao Saamaya, rimane comunque il mistero di come sarà proseguita questa storia, almeno io mi sento curiosa. Anche se così possiamo fantasticarci un po' su :)
Buona serata!
Lara

Mr. Tambourine ha detto...

Ho adorato questo post!
Considera che lo faccio sempre anche io, e ci ho scritto una cosa in proposito di recente (non prenderlo per spam, è che la comunione d'intenti è impressionate): http://www.ciclofrenia.it/2011/01/31/nichilismi/

chechi ha detto...

anche io adoro inventare storie guardando la gente, ma mi terrorizza l'idea che qualcuno poi faccia lo stasso con me!

Saamaya ha detto...

@Chechi, io adoro seminare falsi indizi sul mio conto e lasciare che gli altri s'inventano storie parallele al mio vivere.
;-)

@Sara, si sa, le mode tornano di continuo. Oggi, non è il trucco che mi colpisce (anche se qualche strato in meno non guasterebbe): mi shockano le labbra pronuciate in avanti nelle foto delle ragazzine.
Bah.

@Lara, il fascino dell'indefinito.

Baol ha detto...

Mi hai ricordato il tempo che passavo nei mezzi, a Milano, in cui lanciavo sguardi in giro

grazie